Il titolo di questo post fornisce sufficienti indicazioni per permettere d’intuirne i suoi contenuti: Ivrea ed il suo Carnevale.

Le uniche battaglie violente che tollero sono quelle che vengono fatte con le Arance…PEACE
Questo weekend ho avuto il piacere di parteciparvi. Devo ammettere che inizialmente ero un pò scettico riguardo la sua battaglia delle arance, ma mi sono dovuto ben presto ricredere. Ma andiamo con ordine, sabato sera ho partecipato alla sfilata delle squadre, come membro della squadra dei “Tuchini del Borghetto” agghindato con una delle loro casacche gentilmente procuratemi dal Feska!! In piazza di città abbiamo atteso, facendoci scaldare da abbondante alcol, la presentazione della Mugnaia. Avevo sempre sentito parlare di questa Mugnaia ma mai avrei pensato che potesse suscitare così tanto entusiasmo ed emozione il suo passaggio…Appena passata la graziosa signora, la nostra squadra e i suoi acerrimi rivali, gli “Scacchi”. hanno dato inizio alla sfilata. Devo dire che mi sono ben presto immedesimato nella casacca verde con toppa sulla schiena che ritrae la mascotte, cioè un corvo…Ogni squadra ha anche una connotazione politica…ovviamente non vi svelerò la mia. Ma ben subito gli Scacchi e gli Arduini, che per tradizione sono schierati dall’altra parte della Linea Gotica, mi hanno procurato una forte “orticaria”. Appena in partenza, mi sono rivolto verso un paio di Arduini e li ho sbeffeggiati urlandogli in faccia: “Giallo Verde Colore delle Merde…”
Si è così proseguito per le vie…e forse per l’alcol che iniziava a fare effetto, una signora mi ha baciato sostenendo di essere la Mugnaia. Ci ho creduto fino all’indomani, quando ho visto sfilare quella “vera” che poco ricordava la signora della sera precedente!!
Domenica pomeriggio ci rechiamo verso il Borghetto, una delle parti più vecchie ed affascinanti della città, il territorio della squadra dei Tuchini.
Arrivano i primi carri e la battaglia ha inizio. Il mio impatto non è dei migliori. Alcune arance volano seguendo traiettorie impazzite che spesso le porta ad impattare con inaudita violenza molto vicino a dove mi trovavo in quel momento. Ho iniziato la battaglia in un angolo della piazza dove la maggior parte delle persone presenti indossavano un cappellino rosso come simbolo di non belligeranza. Poi un’arancia che mi colpisce una gamba ed una signora rosso cappellino munita che mi spinge verso il cuore della battaglia…cambiano il mio stato emozionale. Ben presto mi sono trasformato in un agguerritissimo combattente Tuchino…La metamorfosi è stata davvero sorprendente.. Dopo poco vagavo tra la polpa di arance spalmate sul fondo della piazza alla ricerca di qualcuna integra che mi consentisse di scagliarla contro i carri in arrivo…
L’apoteosi si è raggiunta all’arrivo degli “Scacchi”…è stata una battaglia interminabile. Il loro carro, a differenza di molti altri, si è fermato a lungo nella piazza. La fine di questa battaglia è stata sancita da un applauso che si è levato copioso da entrambe le parti…EMOZIONE allo stato puro.
Anche se è difficile a credersi, la lealtà e la tradizione sono valori che sono facilmente distiguibili tra le numerose battaglie, per quanto dure e violente possano sembrare…Il vero spirito di questo carnevale può essere solamente avvertito e capito partecipandovi attivamente.
Credetemi pazzo, ma questo carnevale è davvero INCREDIBILE…
Concludo con una delle canzoni che rappresenta il cavallo di battaglia della squadra, che ormai definisco orgogliosamente la “mia” squadra:
“Ciula il Corvo Ciula il Corvo Ciula il Corvo ehi ehi ehi…!!!”



0 Risposte a “Le Arance Eporediesi”